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LE ATTIVITÀ
PREVISTE
1. la costruzione
di un Centro di accoglienza e di formazione (Casa “Sanghkeum”, la casa della
speranza) Considerando l’approccio preventivo dell’iniziativa, si è deciso di orientare
tutte le attività previste in ambito rurale. Conseguentemente si è scelto di
ubicare il Centro nei pressi del villaggio rurale di Kok Snoul, a nove
chilometri di distanza dalla cittadina di Siem Reap, consentendo in tal modo
ai beneficiari di rimanere nel loro
contesto naturale. Il Centro vorrebbe riflettere un’atmosfera
familiare. Per tale motivo prevede complessivamente otto case famiglia. Di
conseguenza i bambini alloggeranno in piccole casette in stile khmer in
gruppi di 5/6, insieme a uno o due adulti, nel ruolo di educatori, e formando
in tal modo una famiglia. Questa modalità organizzativa é fortemente
raccomandata, poiché la costante e continua presenza delle stesse persone
favorisce la formazione di un’atmosfera familiare e aiuta i bambini a fidarsi
degli adulti con cui convivono. Il Centro offrirà
una serie di servizi, illustrati più avanti,
destinati a minori svantaggiati considerati potenziali bambini e ragazzi di
strada. Offrirà inoltre un’accoglienza a quei minori impossibilitati a
rimanere presso le proprie famiglie o nel villaggio di provenienza (i motivi
possono essere diversi: assenza della famiglia, abbandono o violenza morale o
fisica da parte della famiglia, ecc.). E’ comunque importante sottolineare
che l’accoglienza dei minori non rappresenta l’obiettivo principale del
Centro, anche se, a causa del numero crescente di bambini e bambine in stato
abbandono, si è ritenuto opportuno dare anche a questi bambini l’opportunità
di migliorare le proprie prospettive di vita e intervenire per favorire il
loro reinserimento sociale. Il Centro sarà
composto dai seguenti spazi: * 8 casette in legno in stile khmer per
l’accoglienza dei bambini; * un edificio centrale con refettorio, cucina e ufficio amministrativo; * servizi igienici; * una sala multiuso; * un magazzino. Le costruzioni avverranno rispettando lo stile
architettonico cambogiano, e verranno usati materiali da
costruzione locali. Il terreno è stato già messo a disposizione del progetto
dalla controparte locale (l’organizzazione non governativa KADO), che sta
altresì provvedendo a realizzare la strada di accesso con l’apporto della
popolazione locale e alla costruzione di tre piccoli ponti per collegare la
strada di accesso al terreno del Centro e alla strada principale (Road 68 che
collega Siem Reap al confine con la Tailandia). Infine, KADO ha messo a disposizione del progetto un terreno (di 1 ettaro)
adiacente al Centro per realizzare un programma
agricolo: coltivazioni locali e piccoli allevamenti di pesci, galline e
maiali. Il partner locale ha già provveduto a recintare il terreno e a
realizzare la coltivazione di funghi, mentre ora si sta adoperando per
realizzare un bacino per la piscicoltura. Successivamente provvederà alla
costruzione di un pollaio, all’acquisto degli animali, alla coltivazione di
altri legumi e ortaggi e a piantare alberi da frutto. |
